Animali fantastici e dove trovarli 

Aspettavo questo film in una maniera che non potete nemmeno immaginare, specie dopo l’immensa delusione che è stato, per me, The Cursed Child

Prima di parlare del film voglio infatti sprecare alcuni istanti per questo, e voglio essere completamente sincera con voi. Non ho letto il libro, non l’ho neanche sfogliato, mi sono assolutamente rifiutata. Ed ora vi chiederete, come diavolo fai ad essere delusa allora…. Beh, anche se non ho preso il libro so tutto quel che c’è da sapere sulla trama, e non solo non mi è piaciuta per niente ma mi ha anche fatta arrabbiare, visto che non hanno azzeccato la psicologia di nessun personaggio. E si, si, lo so che non è un vero e proprio sequel, lo so, e l’opera teatrale sarà visivamente bellissima, ne sono certa, ma non lo tollero, mi spiace. 

Non ho mai voluto un sequel, nemmeno per un istante, ho sempre desiderato, invece, un prequel, che parlasse della storia del mondo magico prima della nascita di Harry Potter. E il mio desiderio è stato avverato! 

Ho amato questo film, già solo al logo della Warner con la musica che tanto amo in sottofondo avevo le lacrime agli occhi. 

Eddie Radmayne nel ruolo di Scamander è a dir poco perfetto! Non solo per le sue doti recitative, che come al solito sono eccellenti, ma anche per l’aspetto estetico. Non che ci fosse una descrizione dell’aspetto di Scamander, ma appena ho visto Redmayne mi sono convinta che fosse visivamente perfetto, con quello sguardo un po’ bambinesco e la sua bellezza eccentrica. 

Newt però non è stato il mio personaggio preferito, in quanto il mio cuore è stato rubato (oltre che dallo snaso e dall’asticello) da Jacob, il paffutello babbano, o nomag, che viene trascinato suo malgrado nel mondo magico. La sua sincera meraviglia per tutte le creature e per tutte le magie a cui assiste è incredibile, ed è impossibile non immedesimarsi in lui, che rappresenta in qualche modo tutti noi. 

Anche le due protagoniste femminili non sono da meno. Come al solito la Rowling (che è stata definitiva maschilista, beata ignoranza) ripone nella figura femmile un elemento preziosissimo. Le due belle sorelle Goldstein, infatti, si rivelano essere di grandissimo aiuto per il protagonista, anche se inizialmente Porpentina (di cui mi ero già scordata il nome, ho dovuto controllare su Google)  si lascia trasportare dalla sua ambizione. 

Le creature sono state realizzate in maniera perfetta! È stato bellissimo vedere tutti gli animali incredibili di cui avevo letto prendere forma. La valigia di Newt è un mondo bellissimo, pagherei per poter entrarci! 

ATTENZIONE, PICCOLO SPOILER A SEGUIRE 

L’unico particolare che non ho apprezzato per niente è stato Grindelwald, e la cosa mi dispiace molto visto che è un personaggio fondamentale! Avevo già storto un po’ il naso quando ho scoperto che sarebbe stato interpretato da Jonny Depp, che è bravissimo, per carità, ma è un attore che non mi è mai stato molto simpatico e non ce lo vedevo per niente nei panni di Grindelwald, ma soprattutto non mi è piaciuto come lo hanno reso. 

Ne I doni della morte Grindelwald viene descritto come un giovane affascinante dai biondi capelli lunghi, è vero che il Grindelwald che vediamo nel film è più grande di quello descritto nel libro, ma in ogni caso non ho visto nulla che almeno ricordasse quella descrizione. Gli occhi di colori diversi poi mi sono sembrati solo un’esagerazione. Non credo che il personaggio di Grindelwald avesse bisogno di una caratterizzazione così marcata, il suo fascino poteva perfettamente stare, invece, in un aspetto semplicemente normale, senza troppi fronzoli. 

Insomma, io non vedo l’ora che esca il secondo film! Se queste sono le premesse si prospetta una saga sensazionale! 

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Paralizzata dal terrore

Sono sempre stata convinta della solidità della mia casa. Non ho mai avuto dubbi in proposito, sono sempre stata relativamente tranquilla in ogni situazione, perché sapevo che la mia casa avrebbe retto. 

Da agosto, e soprattutto dalla scorsa settimana, e soprattutto da domenica,  non ho più questa convinzione. 

Vi rassicuro, la mia casa non è crollata, non ha nemmeno una crepa, sono solo caduti dei pezzi di intonaco che erano già lì lì per cadere (vivo in una frazione di un paesello vicino Assisi, e anche nel paesello in questione non ci sono danni rilevanti a parte un ponte, la scuola media e una chiesa dichiarati per ora inagibili). Nonostante ciò, anche se ormai dovrei capire che,  se ha retto alla scossa di domenica vuol dire che è bella solida,  io non mi fido più. 
In questi giorni in me c’è una quantità di paura che non so nemmeno descrivervi. E non dovrei averne così tanta, la mia casa è in piedi, la mia famiglia sta bene, tutte le persone a cui tengo stanno bene. 

Forse mi immedesimo troppo nelle persone che hanno perso tutto, forse sono troppo empatica. Un mio amico dice che le persone empatiche sono quelle che soffrono di più, un altro mio amico dice che io sono semplicemente in transfer. Io non lo so, so solo che sono terrorizzata. 

Ho pochissima memoria dei terremoti passati. Di quello tremendo del 97 ricordo solo che per un po’ di giorni dormimmo in tenda, e poi mio padre fece ristrutturare casa per renderla anti sismica. Ricordo però una scossa che ci fu a marzo del 2006, molto leggera, ma la ricordo bene perché io ero bloccata a letto tutta ingessata. Quella volta avevo avuto molta paura perché avevo pensato “Qualunque cosa succeda io non posso scappare”. Solo che pensavo che il massimo che potesse succedere fosse che mi cadesse addosso l’armadio, e pensavo fosse molto difficile che potesse accadere. 

La scorsa settimana è stata la prima volta in cui il pensiero “Tra poco crollerà tutto” ha cominciato ad insinuarsi nella mia testa, è entrato con la prima scossa, si è ambientato con la seconda, e ha piantato la sua bandiera con quella di domenica. 

In tutti e tre i casi ero in camera mia, in tutti e tre i casi non ho fatto nulla, potevo scappare, non avevo ingessature ad impedirmelo, ma non ho fatto nulla, completamente paralizzata dal terrore. Domenica verso la fine sono riuscita ad alzarmi e ad arrivare sotto la porta. Ci sono meno di due metri dal letto alla porta della mia camera, ed io ci sono arrivata col fiatone. Poi ho pure scoperto che il muro sotto cui mi stavo riparando non è nemmeno quello portante ma tralasciamo… 

Un risveglio simile non lo auguro a nessuno. Non c’è solo la terra che trema sotto ai tuoi piedi, c’è anche l’orribile rumore che fatichi a dimenticare, i mobili che traballano, il lampadario che ondeggia, e anche dopo che tutto è passato sei li, in ansia, e percepisci ogni piccola, minuscola scossa di assestamento, e aspetti con angoscia che i tuoi amici, i tuoi parenti,  rispondano ai tuoi messaggi dicendoti che va tutto bene. 

È orribile, è spaventoso, e purtroppo una parte molto grande di me è convinta che non sia ancora finita…

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L’ovvia conclusione!

In questi giorni sono arrivata ad una conclusione.

Le mie più grandi passioni sono sempre state leggere, scrivere e disegnare, sorvolando sulla qualità della scrittura o del disegno.

Negli ultimi tempi però non riesco più a fare queste tre cose con la passione che avevo prima. Ho comprato al mercatino dell’usato una quantità di libri imbarazzante, ho comprato un blocco per disegnare, ho comprato dei colori, ho comprato delle penne nuove. Insomma considerando che sono ancora senza uno straccio di lavoro ho comprato un sacco di cose per alimentare quelle che sono sempre state le mie passioni più grandi!

Risultato?

Non leggo quasi più. Continuo a farlo, ovviamente, sto leggendo libri bellissimi, ma impiego mesi per finirli. Sullo scrivere, beh potete immaginarlo da soli considerando la desolazione incredibile in questo blog. Non disegno più da ferragosto.. (ricordo la data precisa perché era la prima volta che mi mettevo a disegnare in spiaggia e il disegno, per i miei standard, mi era piaciuto molto). Continua a leggere

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Giochi suicidi e omelette

Sono sicura che molti di voi si staranno chiedendo quanti, e quali, altri sogni bizzarri io abbia fatto dall’ultimo che ho trascritto in questo blog. Per tutti voi….l’attesa è finita! Proprio stanotte ho fatto un sono che definire strano è decisamente un eufemismo.

Ma c’è una novità! Da un po’ di tempo a questa parte sto brutalmente usando un mio amico, che studia medicina, come psicoterapeuta personale, o meglio, come interpretatore di sogni personale…gli ho fatto leggere i vecchi sogni che avevo scritto qui e lui mi ha praticamente aperta come un libro e mi ha fatto capire molte cose di me stessa, ma soprattutto ha dato un senso ai miei sogni senza senso! Quindi, alla fine di questo sogno vi trascriverò pure la sua interpretazione che, al solito, è stata azzeccatissima! Continua a leggere

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Malata di serie tv (parte XV) Misfits

È da un po’ che devo scrivere questo benedetto post, e per un po’ intendo davvero tanto tempo!

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Come per molte altre serie, Misfits me l’ha fatta scoprire il mio ragazzo, ma è solo grazie a Orso e a Pakap che ho continuato la visione dopo il primo episodio. Quest’ultimo infatti mi aveva fatto mettere le mani tra i capelli e mi aveva fatto esclamare “Cosa diavolo ho appena visto!”….e non è che la situazione sia in effetti migliorata negli episodi seguenti, ma almeno avevo capito che per vedere Misfits dovevo mettermi l’anima in pace e constatare fino a che punto il trash e l’assurdità sarebbero arrivati. E devo dire che arrivano ad un punto che credevo irraggiungibile!

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Sono tornata? Boh non lo so ma ciao!

Il mio ultimo post è stato a maggio…ed ora siamo ad agosto….premessa interessante….

Credo che questa eviterò di fare le solite promesse, del tipo “Da oggi in poi sarò più attiva” “Giuro che non scomparirò di nuovo”. È inutile, sono promesse che non sono mai riuscita a mantenere.

Questo mio blocco dello scrittore arriva puntuale, come sempre, ed io non riesco ad impedirlo in alcun modo. Eppure ne ho di post da scrivere, soprattutto per la rubrica sulle serie tv. Lo scrivo come se ci fossero chissà quante rubriche e in realtà c’è solo quella….

Comunque, sono di nuovo in quel momento della mia vita in cui cerco lavoro ma senza successo. Ovviamente non sono stata con le mani in mano, come mi sembra di avervi accennato ho lavorato un po’ con mia sorella, occupandomi ogni giorno di un cane a cui (strano a dirsi) mi sono affeziona molto.  Continua a leggere

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Malata di serie tv (parte XIV) Sense8

Nota: ho avuto qualche problema con l’inserimento delle immagini, e sinceramente non so alla fine quante ne vedrete, e soprattutto se le vedrete o meno doppie… Fatemi sapere!

Oggi vi parlerò di una serie incredibilmente stupenda, Sense8.

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Sense8 è una storia d’amore, di amicizia, di lealtà, di parità, di spiritualità…e tanto altro ancora. Ti prende il cuore, te lo strappa dal petto e te lo riduce a pezzetti davanti agli occhi. Per me, che sono alquanto empatica, vedere questa serie è stato straziante e bellissimo allo stesso tempo. Ho pianto, ho riso, ho pianto di nuovo, ho avuto la tachicardia dalla paura, ho sofferto, ho singhiozzato…sono entrata nel cuore dei protagonisti….o loro sono entrati nel mio…. Continua a leggere

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