Uno strano colloquio

ATTENZIONE! I fatti riportati sono realmente accaduti. Solo i nomi sono inventati per motivi di privacy. 

Pochi mesi fa ho finalmente terminato la scuola. Da allora ho fatto solo due lavori occasionali che consistevano nello stare in un igloo di bottiglie di plastica riciclate per tutto il giorno guadagnando 15 € all’ora (ma di questo parlerò in seguito). Ora sono disoccupata perchè non avendo la macchina non mi posso permettere di muovermi chissà quanto o di andare a fare chissà quali colloqui a parte quello di 3 o 4 settimane fa, che è stato talmente privo di senso che mi piacerebbe raccontarlo.

Ma cominciamo dal principio.

Una bella mattina, mentre io faccio colazione, entra mio padre con il cellulare in mano e mi dice che lo ha chiamato una signora che vuole parlare con me e che ha preso il suo numero attraverso la mia vecchia scuola. Un po’ dubbiosa rispondo al cellulare “Pronto sono Pinca Pallina della ditta Grimm, stiamo cercando dei ragazzi che hanno conoscenze nel campo del design per un colloquio di lavoro. Se sei interessata pensaci e ti richiamo nel pomeriggio per darti tutte le indicazioni.” Già da lì la cosa non mi convince, ma parlando con i miei genitori decido comunque di sostenere il colloquio giusto per provare e do la mia conferma alla signora Pinca Pallina che comincia subito a snocciolare tutte le indicazioni per arrivare al luogo del colloquio mentre io prendo appunti su un volantino della coop.

Il giorno fatidico mi preparo a partire con mia madre portando con me il foglietto delle indicazioni in cui c’è scritto che devo chiedere di un certo Dottor Beniamino, e qua penso..ma Beniamino chi? Qual’è il cognome? O qual’è il nome nel caso quello fosse il cognome?

Comunque, arrivata alla sede della ditta, mi dicono di aspettare che questo fantomatico Dottor Beniamino finisca di parlare con un altra ragazza.

Arrivato il mio turno, mi alzo, e mi ritrovo davanti un uomo sulla quarantina con i capelli drittissimi castani e chiazzati di biondo, il naso all’insù e la bocca storta, il Dottor Beniamino, (subito da me paragonato a un porcospino umano) che insiste per far entrare anche mia madre.

Il colloquio comincia, il Dottor Beniamino prende un fila di fogli e tira fuori la scheda che avevo compilato il giorno prima su internet. La prima domanda che mi fa è da quale scuola provengo (domanda assai stupida visto che l’avevo scritto sulla scheda) e quale voto ho preso alla maturità, quando dico che ho preso 73 comincia a scarabocchiare qualcosa sulla scheda torcendo il naso. E cominciamo bene, penso io.

Superati i convenevoli, si arriva al punto della fregatura. Il Dottor Beniamino mi dice che in quella giornata avrebbe incontrato altri 20 ragazzi e avrebbe scelto soltanto 3 di questi a cui avrebbe fatto frequentare un corso completo di autocad, lavoro assicurato alla fine delle lezioni.

Occasione d’oro, penserete voi, se non fosse che successivamente il caro Beniamino comincia a cercare di convincerci che il modico prezzo di più di 3500€ fosse più che ragionevole per 7 lezioni su autocad. Ovvio no?

Insomma, dopo svariate chiacchiere (tutte da parte sua) in cui io ogni tanto mi perdo a fissare il movimento delle sue sopracciglia che ogni volta, alzandosi, fanno muovere tutto il resto della testa, si arriva, finalmente, alla fine del colloquio.

Il Dottor Beniamino mi guarda e fa “Bene, come ti ho già detto oggi incontrerò altri ragazzi, ma ovviamente sceglierò solo i 3 che hanno più voglia di fare, quindi, se vuoi che ti prenda in considerazioni basta che me lo dici e io ti inserisco subito nella lista dei candidati.”

Prima che potessi rispondere, il mio occhio cade sulla mia scheda, sulla quale lui sta proprio  in quel momento scrivendo un grosso “NO” cerchiato e sottolineato.

Rimango esterrefatta mentre lo vedo nascondere in fretta e furia la scheda sotto le altre, e dico l’unica cosa che mi viene in mente da dire: “Ci devo pensare”  ed esco dalla stanza un po’ disorientata.

E questo è stato il primo semi colloquio della mia vita! Speriamo bene per il futuro a questo punto…

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Perle di vita e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Uno strano colloquio

  1. HaruhiS89 ha detto:

    Le fregature sono all’ordine del giorno, ne farai a decine prima di trovare un lavoro adatto a te. Buona fortuna Sevy! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...