Anatomia di un film catastrofico

Avete presente i film catastrofici no? Quelli che come personaggio principale hanno la natura che s’incazza (definizione precisa e dettagliata). Beh, tempo fa andavo matta per questo genere di film, il perché non lo so, ma quando canale 5 entrava nel periodo “Ciclo film d’alta tensione”, tralasciando il fatto che i film d’alta tensione sono gli horror ma che volete che ne sappia lui, mi fomentavo come non mai.

Comunque, grazie a questa mia più che bizzarra e per fortuna momentanea passione, sono riuscita a capire che questi film, da The day after tomorrow (l’unico che tutt’ora mi piace) a 2012, Vulcano, Magnitudo 10.5 e altri titoli con elementi climatici catastrofici random, hanno tutti lo stesso schema di base. In questo caso parlerò soprattutto dei film che comprendono tempeste, visto che sono i più simili tra loro!

1- La famigliola problematica

L’80% dei film catastrofici cominciano con la presentazione della famiglia di quello che sarà il protagonista dell’intero film. 

Di solito almeno un membro della suddetta famiglia è uno studioso esperto nel campo, ma guarda un po’ te, del fenomeno meteorologico che sarà presente nel film! Quindi via con sismologi, geologi, climatologi, geofisici e, questa diventerà la mia parola dell’anno, paleoclimatologi!!! In ogni caso, un membro casuale della famigliola (solitamente il figlio) rimarrà incastrato in uno dei disastri di turno e in tutto il film lo studioso cercherà di salvarlo con termini scientifici e grafici di varia forma.

2- La statua della libertà e HOLLYWOOD

La povera statua della libertà è stata sommersa o gelata svariate volte, con la classica e commovente scena della fiaccola che spunta fuori dall’acqua. 

E non parliamo della famosa scritta di Hollywood che viene risucchiata da tornado impazziti, o dal sottosuolo, almeno una ventina di volte.

 

 

 

 

 

3- Il giornalista spiaccicato

Questi poveri giornalisti fanno sempre una finaccia. E’ un lavoro duro, uno sta lì fuori sotto la pioggia e il vento a fare il suo lavoro davanti a una telecamera e BAM il cofano di una macchina se lo piglia e se lo porta via. Il tutto in diretta mondiale!

4- Tornado che si sdoppiano

Questa scena non manca mai: ripresa spettacolare sulla città disastrata da un tornado che all’improvviso si ingrandisce e si sdoppia! Con tanto di voce fuori campo, di solito di un giornalista, che urla “Ommioddio!!! Sono diventati due!! Ci sono due tornado!!”

5- Tse, bufera, è solo un po’ di vento!

“Macché bufera e bufera!” perché c’è sempre il genio di turno che se ne frega degli allarmi ed esce a guardare il bel panorama. Di solito finisce per diventare un aquilone umano…ed è il minimo direi…

6- Vola vola vola l’elicottero

Con una bufera in corso è sconsigliabile volare in elicottero. Ma state pur certi che puntualmente nel film qualcuno lo farà! Con conseguenze catastrofiche ovviamente!

——————————————————————————————-

Questi sono tutti elementi che sono sempre presenti, chi più chi meno, in film del genere.

Ma tornando seri, a me sti film mi hanno rovinato! Non immaginate neanche il numero di incubi che ho avuto, e che ogni tanto ho ancora, sui tornado! Di quelli che ti svegli piangendo tutta tremante. Ho la fobia di una cosa che non ho mai nemmeno visto….quindi…guardatevi pure questo genere di film, ma con moderazione! Mi raccomando!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Altro e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Anatomia di un film catastrofico

  1. gufetta91 ha detto:

    Questo articolo mi ha fatto morire, soprattutto la parte della voce fuori campo, me la sono immaginata anche in slow motion, per dare più pathos al tornado!
    Io ho sempre odiato questi film, li metto sullo stesso piano di quelli stile “devo-vendicare-la-mia-famiglia-uccido-tutti-gli-abitanti-di-New-York-e-nessuno-mi-processerà, perché anche in questi la trama è sempre la stessa.
    Mi piacque The Day After Tomorrow, ma magari se lo guardo ora mi fa schifo. Mi sono addormentata dopo venti minuti di 2012, uno dei film più brutti di sempre.

    Tra gli elementi ricorrenti c’è anche il discorso esistenziale in pieno pericolo, sai quando ci sono le persone che volano o vengono risucchiate dalla Terra e il protagonista si fa le seghe mentali nel momento meno opportuno!

    • crostina ha detto:

      Sono contenta di essere riuscita a far divertire qualcuno!
      Adesso comunque i film di questo genere li odio anch’io, tanto son tutti uguali! E 2012, lasciamo perdere, la fiera del ridicolo!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...