Big eyes [spoiler]

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Amo i film tratti da storie vere, sono i più belli, per questo ho guardato American Sniper, per questo avrei voluto vedere The Imitation game (maledetta febbre) per questo guarderò sicuramente La teoria del tutto.
Ma visto che del primo vi ho già parlato e gli altri due li devo ancora vedere, oggi non posso fare a meno di parlarvi di un’altra storia vera, quella di Big Eyes.

Premetto che non vado matta per lo stile di Tim Burton, le sue ambientazioni tra il fantastico e il grottesco alla lunga mi stufano, per non parlare della sua fissazione incredibile per Johnny Depp. Non che non sia un fantastico attore, ma, caro Burton, non esiste solo lui!
In questo film però devo dire che, almeno ai miei occhi, si è ripreso.

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Il film parla della vera storia di Margaret Kane e di suo marito, Walter Kane, che per anni si prese il merito dei rivoluzionari dipinti della moglie.
Devo ammettere che prima della visione del film non conoscevo la storia di questa pittrice. Avevo già visto i suoi dipinti, ma, per quanto indubbiamente belli, non avevano risvegliato in me la curiosità di scoprire l’autore.

La storia è molto carina e ha un che di surreale a partire dall’incontro con l’eccentrico (e, a parer mio, insopportabile) Walter, un fantomatico pittore che, io l’ho intuito già dalla prima scena, del pittore ha ben poco.
Margaret inizialmente è la classica donna degli anni cinquanta, succube del marito, si esprime solo attraverso la sua arte, con quei bambini dagli occhi grandissimi, perché “Gli occhi sono lo specchio dell’anima”. Ed io non posso che essere d’accordo!
Dev’essere dura tenere nascosto un simile talento perfino alla propria figlia, per tutto il film pensavo “Ribellati! Fa qualcosa! Manda a quel paese quel cretino!” e alla fine è quello che fa, tira fuori tutta la sua rabbia e si ribella!

Da succube, Margaret si dimostra una donna forte, pronta a combattere in tribunale per i propri diritti.
La scena del processo (se così si può chiamare) è a tratti comica e ridicola, ma il tutto si risolve nel modo in cui l’avrei risolto io: due tele, due sgabelli…dipingete!

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In sintesi, secondo me è un film molto carino con dei fantastici attori, a partire da Amy Adams, ma soprattutto Cristoph Waltz che ha interpretato Walter nella maniera più irritante del mondo e quindi, visto il personaggio, perfetta!
Mi è piaciuta molto la scelta del cast femminile, tutte con grandi occhioni bellissimi, e infatti Krysten Ritter era perfetta in questo caso!

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Insomma Tim Burton questa volta mi è piaciuto, cosa che non accadeva da tantissimo tempo!

P.S. Non so se si possa parlare effettivamente di spoiler trattandosi di una storia vera, ma per evitare dissapori l’ho specificato nel titolo così non ci sbagliamo!

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