Le mie letture più brutte

Ho passato il 70% della mia vita a leggere, quindi ho letto un sacco di libri, certo non tanti come avrei voluto, ma decisamente più di molti miei coetanei (non parlo di tutto il mondo, ma di quelli che ho conosciuto).
Tra tutti questi libri è normale che non tutti siano stati eccezionali, ma ce ne sono stati alcuni che avrei volentieri gettato nella stufa…

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1- La foresta di Duncton
Di solito cerco sempre di finire ogni libro, per quanto brutto e noioso sia, con questo, e con il secondo di questa lista, non ce l’ho fatta! Mi mancavano 10 pagine. 10 pagine e l’agonia sarebbe finita. Ma niente, non ce l’ho fatta, andavo avanti a tre righe a sera…una cosa inconcepibile.
Questo libro racconta delle avventure di una talpa. Sì, una talpa. Forse è proprio per questo che non sono riuscita ad apprezzarlo, è difficile immaginare e inscenare nella propria mente le azioni di una talpa…Non so bene nemmeno come sia fatta una talpa…
Il libro è lungo, lento, ed incredibilmente noioso!

 

 

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2- Tokyo Station
Io amo il Giappone, la cultura, l’arte, il cibo…tutto! Un viaggio in Giappone è il mio più grande sogno! Quindi, quando mi sono imbattuta in questa copertina rovistando tra i libri di mia madre mi sono, prematuramente, entusiasmata.
La trama generale non è male, parla di un americano cresciuto a Tokyo che, durante la seconda guerra mondiale, a pochi giorni dall’attacco a Pearl Harbor, si ritrova in una posizione scomoda. Deve decidere da che parte stare, deve decidere se essere un americano o stare dalla parte del paese in cui è cresciuto.
Ho potuto fare questo risicato riassunto solo andando a rileggere la trama, perché io non ricordo assolutamente nulla! E non mi capita spesso di non ricordare la trama di un libro, di solito mi rimangono tutti impressi nella mente, anche quelli brutti…ma questo…
Avete presente quando state leggendo ma, magari, avete qualche altro pensiero in testa e quando arrivate alla fine della pagina non ricordate più cosa avete letto?
Con questo libro è successo per ogni capitolo! Provavo a svuotare la mente, provavo a concentrarmi su ogni parola ma niente, non ce la facevo, era troppo pesante, pagine fitte di parole poco interessanti con dialoghi al minimo. L’ho abbandonato ad appena due capitoli dalla fine, e mi chiedo perché non mi fossi decisa prima a farlo!

 

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3- 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire (Melissa P)
Non so cosa mi ha detto il cervello quando ho voluto leggere questo libro, credetemi, ancora me lo sto chiedendo.
La particolarità di questo libro, come tutti sapranno, è che è molto spinto, si potrebbe definire anche porno, ma non è tanto questo che mi ha dato fastidio. Sapevo di cosa trattava il libro, quindi le scene di sesso esplicito non mi hanno stupito, quello che più mi ha dato fastidio è la storia. Insulsa, scritta malissimo e poco realistica….il che è tutto dire considerando che, in teoria, si tratta di una storia vera.

 

 

 

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4- Esco a fare due passi
La premessa è sempre quella, perché l’ho fatto? Cosa mi è saltato per la mente quando ho preso in mano questa roba?
I difetti di questo libro sono molteplici, primo tra tutti…beh…l’ha scritto Fabio Volo…non so se avete mai letto qualcosa di suo ma, beh, diciamo che la mia nipotina di 5 anni scrive meglio.
Ma soprattutto, come Melissa P, questo libro è eccessivamente porno! E mentre su Melissa P la cosa è giustificata dalla trama, qua sembra solo un “Hey, guarda quante me ne sono fatte!”. Ed è triste, e anche ridicolo…

 

 

 

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5- Twilight
Era il periodo in cui tutti osannavano questo libro, definendolo bellissimo, compresa mia sorella. Mi ero incuriosita, il film non mi era piaciuto ma si sa che i libri sono tutt’altra cosa, e chi ero io per criticare senza cognizione di causa? Ecco, ora posso farlo.
Tralasciando la pessima scrittura, che non so se sia dovuta più che altro alla traduzione, tutto il resto è comunque da buttare.
La trama è vista e rivista, i dialoghi sembrano forzatissimi e i patemi d’animo della protagonista sono di una noia infinita.
Ci sono persone che lo paragonano ad Harry Potter…per me è come paragonare un sasso alla Nutella. Harry Potter non ha nulla a che fare con Twilight. Sono entrambi libri per ragazzi? Sì, ma questa è l’unica cosa che hanno in comune, anzi, pensandoci bene neanche questa perché, mentre Harry Potter è rivolto a tutti, Twilight si rivolge più che altro al pubblico femminile, con temi e valori sicuramente discutibili.

Ecco qua, questi sono i libri più orribili che io abbia mai letto. Provate pure a leggerli, se non ne avete ancora avuto il piacere, ma a vostro rischio e pericolo, io vi ho avvertito!
Fatemi sapere, se invece li avete letti, se siete d’accordo con me o se invece vi sono piaciuti, e perché no, consigliate altri titoli da evitare come la peste!

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5 risposte a Le mie letture più brutte

  1. Gintoki ha detto:

    Ho letto il n° 4, ma era 15 anni fa quindi mi considero giovane e ingenuo.

    In genere seleziono accuratamente le mie letture ed non ho mai bidoni, a parte quando mi prestano un libro consigliandomi di leggerlo e allora per accontentare chi me l’ha prestato lo leggo, anche se mi può riuscire pesante.

    L’ultimo che ricordo che proprio censuro fu Spider di Patrick McGrath, letto tipo nel 2004 perché in Feltrinelli era esposto nella bacheca dei libri consigliati. Non mi piacque per niente ma pare che sia un libro apprezzato, forse dovrei rileggerlo oggi con un’altra testa, all’epoca lo trovai claustrofobico e torbido

    • Gintoki ha detto:

      No ecco 15 anni fa no perché credo sia più recente, diciamo intorno al 2003-2004

    • crostina ha detto:

      Molti libri hanno bisogno della giusta “mentalità” o anche maturità per essere apprezzati.
      Io ad esempio ho odiato Uno nessuno centomila a 14 anni, l’ho riletto a 19 e l’ho amato tantissimo! 🙂

      • Gintoki ha detto:

        Ecco Pirandello io non l’ho amato, ma me l’hanno proposto all’epoca del liceo e la professoressa lo amava, quindi l’idiosincrasia può nascere anche da mancanza della maturità giusta unita allo spirito di ribellione da conflitto di ruoli, ricordo che ci fu assegnata come lettura il Fu Mattia Pascal, che io non lessi durante tutto il tempo a disposizione, poi arrivato al giorno prima della consegna di un riassunto con commento, me lo feci prestare, in un pomeriggio arrivai a metà libro poi lasciai perdere perché lo trovai odioso così come odiavo il personaggio.
        Ecco forse è un libro che dovrei recuperare e leggere con una testa diversa e, se vogliamo, anche meno cogliona.

        Mi scuso per il termine utilizzato su un blog altrui

      • crostina ha detto:

        Ci mancherebbe non ti devi scusare! xD
        Pirandello comunque è anche uno scrittore particolare, è difficile apprezzarlo se non si studia un po’ la sua “filosofia”, difatti a me avevano assegnato Uno nessuno centomila in secondo superiore… Decisamente troppo presto considerando che poi l’ho studiato solo in quinto!

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