Colloqui fregatura, come riconoscerli!

Oggi ho avuto l’ennesima fregatura. Ho sprecato una mattinata e mi sono innervosita tantissimo. Stavolta però voglio riversare il mio nervosismo e la mia rabbia in qualcosa di utile, ovvero in una “guida” su come riconoscere ed evitare i colloqui fregatura.
Magari hanno già fatto mille articoli del genere, ma pazienza, io voglio comunque consigliarvi in base alla mia esperienza.

Che cosa sono i colloqui fregatura?
Sono quei colloqui che vi attirano con annunci da magazzinieri o segretarie e poi vi propinano: o un lavoro a contratto, porta a porta, in cui andate in giro fregando la gente vendendo roba imprecisata;
o un lavoro da centralinista in cui chiamate la gente e cercare di fregarle vendendo roba imprecisata.
Un lavoro da rompicoglioni insomma.

I colloqui fregatura di solito si dividono in due round, il primo è difficile da evitare, qualche indizio si coglie già alla prima convocazione: preavviso di poche ore, richiesta di portare il curriculum anche se tecnicamente dovrebbero già averlo, raccomandazione sulla puntualità con tanto di piccola minaccia “Se ritardi il tuo posto salta”. Io sono dell’idea però che al primo colloquio bisogna andarci, primo perché non si sa mai, e secondo perché da quello puoi capire benissimo se stanno cercando di prenderti in giro o meno. Come? Stando attenti e ricordando i seguenti indizi:

1- L’anonimato 
I colloqui fregatura saranno sempre in aziende prestigiosissime, con anni di esperienza, che collaborano con i più famosi marchi, ma per loro il nome è un optional.
La loro sede sarà dietro ad una anonima porta bianca, con su attaccato un anonimo pezzo di carta con scritto “SELEZIONI” con un anonimo pennarello nero.
Prima del colloquio, al telefono, non vi daranno mai il nome dell’azienda, potete insistere quanto volete!
A volte è possibile trovare un nome, che sarà sempre sul tema energetico o sulla rete, quindi potrete trovare nomi del tipo “Energia casa ultra super” o “Web mega 2000”.
Ovviamente sarà possibile essere richiamati per la seconda volta dalla stessa azienda che nel frattempo avrà cambiato sede e nome ma che sarà sempre la stessa zuppa.
Quando un nome c’è cercatelo su internet e vedete cosa viene fuori.

2- La sala d’aspetto
La sala d’aspetto sarà corredata di stereo perennemente acceso su musica truzza ad alto volume.
Tenterete di fare due chiacchiere con gli altri sfortunati candidati al colloquio, ma, a meno di non urlare, sarà inutile.
A volte, come è successo a me oggi, potrete anche sentire applausi e ovazioni dalla stanza accanto, o, come è successo al mio ragazzo, vedere i dipendenti che festeggiano non so cosa stappando bottiglie di spumante.
Insomma, vi faranno credere che sarà un ambiente di lavoro spassoso e divertente. Non fidatevi.

3- Il colloquio
Arriviamo al momento clou. Il colloquio. Dopo svariate strette di mano, l’addetto al colloquio vi farà sedere e comincerà a snocciolare informazioni sull’azienda, con un discorso chiaramente imparato a memoria, con giri di parole che avranno lo scopo di confondervi le idee e farvi annuire come ebeti.
Non vi daranno tempo per le domande, ma anche se riuscirete ad esporne qualcuna, allora il tizio ricomincerà con lo sproloquio facendovi confondere ancora di più.
Alla fine ci sarà sempre questa frase “Domani, se vuoi, ci sarà un’intera  giornata di prova e alla fine potremo già firmare il contratto”.
Alcuni saranno “”onesti”” e vi diranno subito in che modo dovrà svolgersi il lavoro.
Altri, come quelli di oggi, cercheranno di fregarvi con parole come “assistenza clienti” o “contabilità” per poi dirvi, il giorno dopo “porta a porta”.
Un buon modo per capire al volo l’intenzione dell’addetto al colloquio è quello di guardarlo dritto negli occhi e non distogliere lo sguardo un secondo.
Questo in realtà è un consiglio buono per ogni colloquio, le persone oneste reggeranno il vostro sguardo senza problemi, quelle con la coscienza sporca faranno di tutto per guardare altrove. Sembra un consiglio banale, ma se ci provate sempre, le differenze si vedono parecchio!
Inoltre state attenti a cosa avete intorno. Mi è capitato una volta in cui mi sono accorta, solo a fine colloquio purtroppo, che mi stavano riprendendo con una webcam. Ovviamente è illegale, e quando si sono resi conto che avevo capito cosa stavano facendo, mi hanno praticamente fatto uscire dalla stanza in fretta e furia.

Il secondo round
Già che ci sono vi racconto brevemente cosa è successo oggi.
È la prima volta (e sicuramente sarà l’ultima) che accetto di andare al secondo round del colloquio.
Non volevo andarci, ma mia sorella alla fine mi ha convinto.
Per una volta cosa mi costa, mi sono detta.
Ore in più di sonno e un quantitativo non indifferente di benzina, avrei dovuto rispondermi.

L’appuntamento era per le 8.25 ma io arrivo, accompagnata da mia madre, alle 7.50, perché la puntualità è il mio forte! Decido ovviamente di aspettare in macchina perché, ok che arrivare in anticipo fa bella figura, ma così esageriamo! Alle 8.18 saluto mamma, che ovviamente sarebbe tornata a casa,  e faccio per scendere, quando all’improvviso mi chiamano al telefono. Era l’addetto al colloquio che avevo incontrato il giorno prima, che mi fa “L’esaminatrice è arrivata, puoi anche venire su invece di aspettare di sotto”….inquietante….
Salgo e mi fanno accomodare nella sala d’aspetto (con musica altissima) dove ci sono già una ragazza e una signora truccata da clown.
Dopo un po’ arrivano altri due ragazzi e un’altra ragazza che avevo conosciuto il giorno prima, lei mi saluta, si siede vicino a me, e con sguardo scettico mi chiede “Ma tu ieri hai capito qualcosa di quello che ti hanno detto?”.
A questa frase non sapevo se ridere o piangere…
Comunque io sono stata la prima che hanno chiamato, mi aspettavo un secondo colloquio con la fantomatica esaminatrice di cui mi avevano parlato, e invece mi ritrovo a stringere la mano a un altro ragazzo di una trentina d’anni che mi fa “Vieni con me che andiamo a lavorare” e mi porta fuori alla sua macchina.
Insomma, la mia giornata di prova è finita dopo soli 20 minuti quando, una volta capito che era l’ennesimo porta a porta, mi sono rifiutata di entrare in macchina. Perché, sarò esagerata, sarò ansiosa, sarò quello che vi pare, ma io in macchina da sola con uno tizio completamente sconosciuto non ci vado.

La conversazione con questo ragazzo mentre scendevamo le scale è stata alquanto surreale:

Io- Scusi, ma dove stiamo andando?
Lui- A lavorare
Io- Si…ok…ma dove? Cosa dobbiamo fare?
Lui- Andiamo a lavorare
Io- Ma cos’è? Un porta a porta?
Lui- Si, andiamo a lavorare
Io- Allora arrivederci, non mi han parlato di porta a porta. Io non vado da nessuna parte.
Lui- Allora va via che qua non ci puoi stare.

Gentilissimo lui, considerando anche che ormai eravamo usciti e stavamo in un luogo pubblico, quindi mi sono trattenuta dal rispondergli “Io sto dove mi pare”, ma va bene.

Per fortuna mia madre, a causa del traffico, era riuscita a fare pochissima
strada, quindi dopo una mezz’oretta ero già in macchina per tornare a casa.

Quindi, in sintesi, a chi ha avuto la pazienza di leggere questo poema, state attenti. Queste cose ormai spuntano come funghi, si approfittano del fatto che la gente è sempre più disperata, e non si fanno scrupoli a raccontare stupidaggini per convincervi che sia un ottimo lavoro.
Io non ci sto, non mi va di essere presa in giro, non mi va di prendere in giro a mia volta altre persone. Voglio un lavoro onesto, non questo, e lo so che oramai le persone oneste non vanno lontano, ma non mi interessa.

Poi se vi piace è un altro conto, fate pure, ma io non me la sento di andare in giro a rubare soldi alla gente (soldi che poi verranno rubati dal datore di lavoro). State attenti, non fidatevi, informatevi.
Anche perché dicono che si guadagna tantissimo ma non è vero, cercate su internet, leggete i commenti di chi ha lavorato in un posto del genere.

Scusate se ho scritto l’ennesimo sproloquio, ma ero talmente innervosita che dovevo anche sfogarmi!
Ora continuerò a mandare curriculum a destra e manca, e speriamo che questi colloqui fregatura siano finiti!

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12 risposte a Colloqui fregatura, come riconoscerli!

  1. Mr Tozzo ha detto:

    Che amarezza…..

  2. cosinonvale ha detto:

    Oddio come ti capisco!! è successo anche a me..ma ho imparato a riconoscerli bene..visto che cerco lavoro da parecchio..
    A me avevano contattato via mail..esordendo con “Abbiamo ricevuto la sua candidatura e vorremmo fissare un appuntamento con lei per un colloquio”. Ma io non ricordavo il nome di quella società..cosi ho cercato su internet e ho trovato una sfilza di commenti di poveri tapini che riportavano la loro esperienza al colloquio che effettivamente poi li avrebbe portati a fare il lavoro degli scassa palle! Così mandai una mail dicendo che non potevo più andare. e ciao ciao.
    Comunque in bocca al lupo!

    • crostina ha detto:

      Non mi è mai successo di venire contattata via mail, è una novità!
      Comunque si, quando riesci a farti dire il nome dell’azienda è facile scoprire la fregatura, il problema è che il 90% delle volte non te lo dicono ma neanche a pagarli!
      Purtroppo mi hanno chiamato parecchie volte per colloqui simili. È che mettono praticamente annunci falsi, a questi di oggi avevo mandato il curriculum perché cercavano una segretaria per un ufficio commerciale anche senza esperienza (me l’avevano confermato anche per telefono) e invece vado li e…beh…hai letto.

      Comunque crepi e in bocca al lupo anche a te! Speriamo di riuscire a trovare qualcosa di decente!

  3. Gintoki ha detto:

    A me non è mai capitato ma ad amici sì, trascinati per chilometri e chilometri (credendo di dover raggiungere la vera sede dell’azienda) e poi, a fine giornata, anche abbandonati lì!

  4. #iblogvannnodimoda ha detto:

    Ne ho trovati tantissimi di annunci da porta a porta (camuffati e no) e sinceramente danno i nervi!! anche per me (nella mia misera vita da disoccupata) sono successe queste brutte cose!! quindi solidarietà (;

  5. elenaromanello ha detto:

    Massima stima, anch’io mi sono imbattuta in queste allegre, scusami il francesismo, inchiappettate, e preferisco fare l’intelletuale bohemienne. Massima stima per te e il tuo bellissimo blog.

  6. romolo giacani ha detto:

    Sei stata fin troppo paziente. Comunque, se può tranquillizzarti (!), cose abbastanza simili succedevano anche venticinque anni fa, quando anche io ero nella tua situazione. Alla fine in effetti impari ad annusare l’aria e almeno eviti di perdere tempo. Purtroppo se continuano queste cose evidentemente qualcuno ancora ci casca.

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