Malata di serie tv (parte VI) A young doctor’s notebook

E dopo tanta attesa eccoci alla VI parte della rubrica! Non ci speravate più, lo so.
Questa volta vi voglio parlare di una serie particolare, anzi in realtà è più una mini serie, considerando che è composta da due stagioni di quattro episodi l’una.

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Ho cominciato a vedere A young doctor’s notebook esclusivamente perché il protagonista era Daniel Radcliffe ed ero curiosa di vederlo in panni diversi da quelli di Harry Potter. Si, è un motivo alquanto futile, ma diciamo che l’importante è il risultato!

Sarò sempre debitrice a questa serie per avermi fatto scoprire uno scrittore incredibilmente fantastico, Bulgakov! Difatti la serie è ispirata alla sua raccolta di racconti “Appunti di un giovane medico” (libro che tra l’altro vi consiglio caldamente).
Di solito mi arrabbio quando la versione cinematografica, o televisiva in questo caso, è molto diversa dal libro. Questa volta no, prima di tutto perché è solo liberamente ispirato, ma soprattutto perché hanno aggiunto particolari che hanno dato quel tocco in più alla trama. Sono riusciti a migliorare, insomma, dei racconti che già di loro erano eccezionali!
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Visto che questa, purtroppo, non è una serie molto conosciuta, questa volta mi soffermerò un po’ di più sulla trama.

A young doctor’s notebook è la storia del Dr. Bomgard, raccontata in modo molto particolare.
Bomgard, affermato medico di Mosca, ritrova un suo vecchio taccuino di quando era solo un giovane medico, fresco di laurea, in un piccolo ospedale sperduto in campagna.
Rileggendo il taccuino comincia a ricordare, immaginando cosa sarebbe successo se avesse avuto la possibilità di parlare al sé stesso del passato, ma arrivando alla conclusione che non sarebbe cambiato nulla. Sarebbe stato comunque infelice, sarebbe comunque diventato un tossico dipendente.
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A young doctor’s notebook è una serie ironica, divertente, commovente e molto forte a livello di immagini e messaggi. Tutto allo stesso tempo!

Mi sono piaciuti tantissimo i due protagonisti, che in realtà sono la stessa persona. Il Bomgard adulto, interpretato da un fantastico John Hamm, ma soprattutto il Bomgard giovane, interpretato da un incredibile Daniel Radcliffe! Ve ne ho già parlato nella recensione di Giovani ribelli, ma lo dirò ancora: perché questo attore è così sottovalutato?
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Insomma vi consiglio davvero questa serie se ancora non l’avete vista, vi porterà via solo due serate, e leggetevi anche il libro già che ci siete, tenendo bene a mente che sono molto diversi tra loro!
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Episodio migliore

Paradossalmente è difficile scegliere il migliore tra gli 8 episodi totali, ma alla fine ho optato per il primissimo episodio! Non c’è molto da dire, la presentazione dei personaggi per me è perfetta e in generale mi è piaciuto davvero tanto!
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Miglior personaggio

Leopold Leopoldovich! Ok non sapevo di nuovo chi scegliere, quindi dico lui anche se non è un vero e proprio personaggio. Guardate la serie e capirete tutto! Vi basti sapere che in suo onore ho chiamato Leopold Leopoldovich anche il mio Kindle!

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2 risposte a Malata di serie tv (parte VI) A young doctor’s notebook

  1. Lucurucu ha detto:

    Questa serie l’avevo sempre snobbata, però adesso che so dell’espediente narrativo per cui il dottore parla con se stesso da giovane mi sembra molto più interessante. Grazie del post 🙂

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