Malata di serie tv (parte XVI) Luke Cage 

La Marvel, si sa, da grandi gioie, ma non sempre le riesce…

Dopo Daredevil e Jessica Jones, che mi sono piaciuti tantissimo, avevo grandi aspettative per Luke Cage, anche perché il personaggio mi era piaciuto molto nella serie dedicata alla detective, purtroppo però queste aspettative non sono state proprio ripagate…

Andiamo però con ordine!

Luke Cage è la terza serie delle quattro che ci hanno dato le basi per l’attesissimo The Defenders, che non vedo l’ora di vedere tra l’altro!

Scusate se l’immagine è minuscola, appena mi metto al pc correggo

Luke è dotato di una superforza e di una pelle a prova di proiettile, poteri ottenuti a causa di un esperimento finito male nel carcere in cui era recluso. A seguito dell’esperimento, Luke evade, diventa un fuggitivo, ma poi riesce a ricostruirsi una vita ad Harlem. Il periodo di pace però dura ben poco, presto il suo passato torna a galla e lo costringe a combattere, utilizzando i suoi poteri, per proteggere la propria città.

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Harry Potter – riflessioni a caso sulle donne della saga

Come vi avevo accennato nel post del nuovo Dottore donna, è da molto tempo che mi frulla per la testa l’idea di scrivere del mondo femminile di Harry Potter.

Molte volte sono inciampata in commenti o articoli che sostenevano fermamente che Harry Potter fosse un’opera dai tratti estremamente maschilisti, principalmente per il fatto che i protagonisti principali e i personaggi più forti sono tutti uomini.

Un ragazzo che viene aiutato da un saggio maestro per sconfiggere il malvagio stregone.

(detta in parole povere che più povere non si può, ovviamente sappiamo che Harry Potter NON si può riassumere così)

Dal canto mio, ho sempre pensato che questo fosse un giudizio moooolto superficiale, perché chiunque abbia letto il libro, prestando attenzione ai vari dettagli e ai vari personaggi, può benissimo rendersi conto che Harry Potter, di maschilista, non ha neanche una lettera.

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Doctor W(h)oman

Un paio di giorni dopo la mia riapparizione in questi luoghi sperduti è stato annunciato quello che sarà il tredicesimo Dottore. Vista la coincidenza mi sembra più che doveroso spendere due parole sull’avvenimento, che non ha precedenti…

La scelta per il tredicesimo Dottore è infatti ricaduta su una donna, Jodie Whittaker, già vista in Broadchurch e in uno degli episodi di Black Mirror.

Devo ammettere una cosa, sono una di quelle persone che ha sempre storto il naso al pensiero di un Dottore donna. Sarà perché i cambiamenti radicali mi destabilizzano, e se già era scioccante passare da un Dottore all’altro, figuriamoci passare da un Dottore uomo a un Dottore donna! Il cambio di sesso del Maestro non mi aveva preparata a dovere a questa eventualità, e al momento dell’annuncio, in tutta onestà, sono inizialmente rimasta delusa.

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I HAVE NO MEMORY OF THIS PLACE

Cominciamo così, con ironia! Stavolta credo di aver superato il mio record personale, il mio ultimo post era del 21 novembre 2016…è passato un sacco di tempo!

La cosa bizzarra è che pur non scrivendo più non ho mai avuto il coraggio di eliminare l’applicazione di WordPress dal telefono, nonostante i continui problemi di memoria completamente piena! Non so se fosse un modo per invogliarmi a rimetterci mano o se fossi solo troppo vigliacca da ammettere che non avevo la minima voglia di metterci mano…e probabilmente questa seconda opzione è la più plausibile, visto che non ho più avuto nemmeno il coraggio di aprirla per leggere i blog che seguo abitualmente!

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Animali fantastici e dove trovarli 

Aspettavo questo film in una maniera che non potete nemmeno immaginare, specie dopo l’immensa delusione che è stato, per me, The Cursed Child

Prima di parlare del film voglio infatti sprecare alcuni istanti per questo, e voglio essere completamente sincera con voi. Non ho letto il libro, non l’ho neanche sfogliato, mi sono assolutamente rifiutata. Ed ora vi chiederete, come diavolo fai ad essere delusa allora…. Beh, anche se non ho preso il libro so tutto quel che c’è da sapere sulla trama, e non solo non mi è piaciuta per niente ma mi ha anche fatta arrabbiare, visto che non hanno azzeccato la psicologia di nessun personaggio. E si, si, lo so che non è un vero e proprio sequel, lo so, e l’opera teatrale sarà visivamente bellissima, ne sono certa, ma non lo tollero, mi spiace. 

Non ho mai voluto un sequel, nemmeno per un istante, ho sempre desiderato, invece, un prequel, che parlasse della storia del mondo magico prima della nascita di Harry Potter. E il mio desiderio è stato avverato! 

Ho amato questo film, già solo al logo della Warner con la musica che tanto amo in sottofondo avevo le lacrime agli occhi. 

Eddie Radmayne nel ruolo di Scamander è a dir poco perfetto! Non solo per le sue doti recitative, che come al solito sono eccellenti, ma anche per l’aspetto estetico. Non che ci fosse una descrizione dell’aspetto di Scamander, ma appena ho visto Redmayne mi sono convinta che fosse visivamente perfetto, con quello sguardo un po’ bambinesco e la sua bellezza eccentrica. 

Newt però non è stato il mio personaggio preferito, in quanto il mio cuore è stato rubato (oltre che dallo snaso e dall’asticello) da Jacob, il paffutello babbano, o nomag, che viene trascinato suo malgrado nel mondo magico. La sua sincera meraviglia per tutte le creature e per tutte le magie a cui assiste è incredibile, ed è impossibile non immedesimarsi in lui, che rappresenta in qualche modo tutti noi. 

Anche le due protagoniste femminili non sono da meno. Come al solito la Rowling (che è stata definitiva maschilista, beata ignoranza) ripone nella figura femmile un elemento preziosissimo. Le due belle sorelle Goldstein, infatti, si rivelano essere di grandissimo aiuto per il protagonista, anche se inizialmente Porpentina (di cui mi ero già scordata il nome, ho dovuto controllare su Google)  si lascia trasportare dalla sua ambizione. 

Le creature sono state realizzate in maniera perfetta! È stato bellissimo vedere tutti gli animali incredibili di cui avevo letto prendere forma. La valigia di Newt è un mondo bellissimo, pagherei per poter entrarci! 

ATTENZIONE, PICCOLO SPOILER A SEGUIRE 

L’unico particolare che non ho apprezzato per niente è stato Grindelwald, e la cosa mi dispiace molto visto che è un personaggio fondamentale! Avevo già storto un po’ il naso quando ho scoperto che sarebbe stato interpretato da Jonny Depp, che è bravissimo, per carità, ma è un attore che non mi è mai stato molto simpatico e non ce lo vedevo per niente nei panni di Grindelwald, ma soprattutto non mi è piaciuto come lo hanno reso. 

Ne I doni della morte Grindelwald viene descritto come un giovane affascinante dai biondi capelli lunghi, è vero che il Grindelwald che vediamo nel film è più grande di quello descritto nel libro, ma in ogni caso non ho visto nulla che almeno ricordasse quella descrizione. Gli occhi di colori diversi poi mi sono sembrati solo un’esagerazione. Non credo che il personaggio di Grindelwald avesse bisogno di una caratterizzazione così marcata, il suo fascino poteva perfettamente stare, invece, in un aspetto semplicemente normale, senza troppi fronzoli. 

Insomma, io non vedo l’ora che esca il secondo film! Se queste sono le premesse si prospetta una saga sensazionale! 

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Paralizzata dal terrore

Sono sempre stata convinta della solidità della mia casa. Non ho mai avuto dubbi in proposito, sono sempre stata relativamente tranquilla in ogni situazione, perché sapevo che la mia casa avrebbe retto. 

Da agosto, e soprattutto dalla scorsa settimana, e soprattutto da domenica,  non ho più questa convinzione. 

Vi rassicuro, la mia casa non è crollata, non ha nemmeno una crepa, sono solo caduti dei pezzi di intonaco che erano già lì lì per cadere (vivo in una frazione di un paesello vicino Assisi, e anche nel paesello in questione non ci sono danni rilevanti a parte un ponte, la scuola media e una chiesa dichiarati per ora inagibili). Nonostante ciò, anche se ormai dovrei capire che,  se ha retto alla scossa di domenica vuol dire che è bella solida,  io non mi fido più. 
In questi giorni in me c’è una quantità di paura che non so nemmeno descrivervi. E non dovrei averne così tanta, la mia casa è in piedi, la mia famiglia sta bene, tutte le persone a cui tengo stanno bene. 

Forse mi immedesimo troppo nelle persone che hanno perso tutto, forse sono troppo empatica. Un mio amico dice che le persone empatiche sono quelle che soffrono di più, un altro mio amico dice che io sono semplicemente in transfer. Io non lo so, so solo che sono terrorizzata. 

Ho pochissima memoria dei terremoti passati. Di quello tremendo del 97 ricordo solo che per un po’ di giorni dormimmo in tenda, e poi mio padre fece ristrutturare casa per renderla anti sismica. Ricordo però una scossa che ci fu a marzo del 2006, molto leggera, ma la ricordo bene perché io ero bloccata a letto tutta ingessata. Quella volta avevo avuto molta paura perché avevo pensato “Qualunque cosa succeda io non posso scappare”. Solo che pensavo che il massimo che potesse succedere fosse che mi cadesse addosso l’armadio, e pensavo fosse molto difficile che potesse accadere. 

La scorsa settimana è stata la prima volta in cui il pensiero “Tra poco crollerà tutto” ha cominciato ad insinuarsi nella mia testa, è entrato con la prima scossa, si è ambientato con la seconda, e ha piantato la sua bandiera con quella di domenica. 

In tutti e tre i casi ero in camera mia, in tutti e tre i casi non ho fatto nulla, potevo scappare, non avevo ingessature ad impedirmelo, ma non ho fatto nulla, completamente paralizzata dal terrore. Domenica verso la fine sono riuscita ad alzarmi e ad arrivare sotto la porta. Ci sono meno di due metri dal letto alla porta della mia camera, ed io ci sono arrivata col fiatone. Poi ho pure scoperto che il muro sotto cui mi stavo riparando non è nemmeno quello portante ma tralasciamo… 

Un risveglio simile non lo auguro a nessuno. Non c’è solo la terra che trema sotto ai tuoi piedi, c’è anche l’orribile rumore che fatichi a dimenticare, i mobili che traballano, il lampadario che ondeggia, e anche dopo che tutto è passato sei li, in ansia, e percepisci ogni piccola, minuscola scossa di assestamento, e aspetti con angoscia che i tuoi amici, i tuoi parenti,  rispondano ai tuoi messaggi dicendoti che va tutto bene. 

È orribile, è spaventoso, e purtroppo una parte molto grande di me è convinta che non sia ancora finita…

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L’ovvia conclusione!

In questi giorni sono arrivata ad una conclusione.

Le mie più grandi passioni sono sempre state leggere, scrivere e disegnare, sorvolando sulla qualità della scrittura o del disegno.

Negli ultimi tempi però non riesco più a fare queste tre cose con la passione che avevo prima. Ho comprato al mercatino dell’usato una quantità di libri imbarazzante, ho comprato un blocco per disegnare, ho comprato dei colori, ho comprato delle penne nuove. Insomma considerando che sono ancora senza uno straccio di lavoro ho comprato un sacco di cose per alimentare quelle che sono sempre state le mie passioni più grandi!

Risultato?

Non leggo quasi più. Continuo a farlo, ovviamente, sto leggendo libri bellissimi, ma impiego mesi per finirli. Sullo scrivere, beh potete immaginarlo da soli considerando la desolazione incredibile in questo blog. Non disegno più da ferragosto.. (ricordo la data precisa perché era la prima volta che mi mettevo a disegnare in spiaggia e il disegno, per i miei standard, mi era piaciuto molto). Continua a leggere

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